Messaggio pasquale del Visitatore Apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, arcivescovo Aldo Cavalli

Molte volte mi dicono: „Gli apostoli hanno visto Gesù risorto fisicamante? Hanno incontrato la sua persona risorta? Hanno mangaiato con lui? L'hanno visto? L'hanno sentito? L'hanno toccato? L'hanno visto risorto con i segni della passione, però non più con la tortura della passione. L'hanno visto, l'hanno visto con i loro occhi. E noi? Noi non vediamo Gesù fisicamente. Non tocchiamo la sua persona. Non mangiamo con lui. Come lo vediamo?
Noi e gli apostoli abbiamo un solo grande principio per vedere e comprendere Gesù – lo Spirito Santo. Senza lo Spirito Santo, gli apostoli non scrivevano quello che hanno scritto su Gesù – vivo e risorto. Senza lo Spirito Santo gli apostoli non avrebbero predicato quello che hanno predicato su Gesù, su quello che ha fatto, quello che ha detto. Senza lo Spirito Santo non avrebbero compreso che Dio Padre al momento stabilito, nella pienezza dei tempi, ha mandato il Suo Figlio in mezzo a noi: nato dalla Vergine Maria. Lo Spirito Santo li ha cambiati totalmente – Pentecoste – lì è nata la Chiesa. E Pentecoste vuol dire: lo Spirito Santo dentro di loro, lo Spirito Santo dentro di noi. Allora, si capisce san Paolo che scrive: nessuno può dire Gesù è il Signore, Gesù è il Cristo, Gesù è il Figlio di Dio, se lo Spirito Santo dentro di lui non gli dice 'è il Signore'. Come quando gli apostoli, quando stavano pescando, vedono quel uomo sulla riva del lago, e Giovanni dice 'è il Signore' – senza lo Spirito Santo non avrebbe potuto dire così.
Nello Spirito Santo noi vediamo. Vediamo il Signore risorto nell'Eucaristia. Quel pane e quel vino trasformati dallo Spirito Santo e dalle parole di Gesù vivo è il segno della Sua presenza, è la realtà della Sua presenza. Infatti, quando io consacro il pane e il vino e guardo – cosa vedo? Pane. Cosa mangio? Pane. Cosa vedo? Vino. Cosa bevo? Vino. Cosa dico? Mio Signore e mio Dio - nello Spirito Santo. Poi vengo davanti a te, ti presento questa particola trasformata e ti dico 'Corpo di Cristo', tu dici nello Spirito Santo 'Amen' che vuol dire 'Signore, ci credo e aderisco a te'. È nello Spirito Santo che noi comprendiamo la Sua presenza nell'Eucaristia. È nello Spirito Santo che noi comprendiamo la Sua presenza nella Bibbia. È nello Spirito Santo che noi comprendiamo la Sua presenza nel Battesimo. È lo Spirito Santo che con quel segno e quelle parole ci incorporano il Signore Gesù Cristo e vediamo; vediamo; vediamo. È nello Spirito Santo che ti sposi e diventi il segno visibile dell'unione invisibile di Gesù Cristo con la Chiesa. È nello Spirito Santo che, quando ero giovane, il vescovo ha invocato lo Spirito Santo, mi ha imposto le mani e una preghiera, è nello Spirito Santo che mi ha trasformato. È nello Spirito Santo che lo vedremo in cielo così come Egli è. Ma è nello Spirito Santo che qui viviamo e riviviamo la Sua presenza. Viviamo e riviviamo l'Eucaristia: celebrando il memoriale della morte e risurrezione di Gesù. Ma è morto una volta sola. È risorto una volta sola. Memoriale vuol dire attualizzazione di questa sua morte e risurrezione qui. Io lo vedo, atualizzo e poi dico 'Mio Signore e mio Dio'. Ecco la presenza vera e reale del Signore Gesù in mezzo a noi.
Buona Pasqua! Buona Pasqua a tutti! E che lo Spirito Santo, soprattutto in quella Veglia Pasquale, ci faccia vedere il Signore risorto. Buona Pasqua a tutti!
